Accessibilità dei siti web (si fa presto a dire accessibile)

In senso ampio, accessibilità, riferita ai siti web, significa rendere facilmente usabili i contenuti in essi pubblicati. A ben vedere invece e volendo essere conformi alle linee guida elaborate appositamente dal W3C, il consorzio mondiale che definisce gli standard per il web, rendere un sito accessibile significa “creare contenuti accessibili alla più ampia gamma di persone con disabilità, tra cui la cecità e l'ipovisione, la sordità e la perdita di udito, limitazioni cognitive e dell'apprendimento, ridotte capacità di movimento, disabilità della parola, fotosensibilità e combinazioni di queste”.

Con le parole di Tim Berners-Lee, l'inventore del World Wide Web e direttore del W3C,

la potenza del Web sta nella sua universalità. Renderlo accessibile a tutti, a prescindere dalle disabilità, è un aspetto essenziale.

Il Web centra dunque il suo obiettivo di universalità solo quando riesce davvero ad essere fruibile da tutte le persone, qualsiasi sia il software e l’hardware utilizzato; a prescindere dalla loro cultura, la loro lingua e il luogo; qualsiasi siano le loro capacità fisiche o mentali.

Le tappe della normativa italiana sull’accessibilità dei siti web

La legge Stanca

Recependo le indicazioni della commissione europea, anche l’Italia adotta una propria normativa per l’accessibilità attraverso la cosidetta “Legge Stanca” del 9 gennaio 2004, n.4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”.

La legge viene applicata alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici. Il testo di legge viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004 e diventa operativa con il Decreto del Presidente della Repubblica, 1 marzo 2005, n. 75.

Nel maggio 2005 la Commissione interministeriale permanente per l’impiego delle ICT a favore delle categorie deboli o svantaggiate, pubblica sul sito PubbliAccesso (poi Agenzia per l'Italia digitale) Il “Quaderno n. 4 - La Legge Stanca: i riferimenti tecnici”. Il lavoro, che si avvale della Segreteria tecnico-scientifica costituita presso il CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), raccoglie il testo normativo, le linee guida WCAG 1.0, principi e metodi riguardanti l’accessibilità cui i tecnici possono fare riferimento.

Decreto Ministeriale 8 Luglio 2005

Con il Decreto Ministeriale dell'8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici" vengono stabilite le linee guida recanti i requisiti tecnici per l’implementazione, i livelli di accessibilità, e la metodologia da adottare per una verifica dell’accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie internet. L’allegato A del suddetto decreto, basandosi sulle WCAG 1.0 (Web Content Accessibility Guidelines) del 1999 elenca i 22 requisiti di accessibilità che devono soddisfare i siti web.

Oltre al testo del decreto, il documento contiene:

  • Allegato A: Verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie InternetElenco dei requisiti di accessibilità per i siti Internet
  • Allegato B: Metodologia e criteri di valutazione per la verifica soggettiva dell'accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie Internet
  • Allegato C: Requisiti tecnici di accessibilità per i personal computer di tipo desktop e portatili
  • Allegato E: Logo di accessibilità dei siti Web e delle applicazioni realizzate con tecnologie Internet
  • Allegato F: Importi massimi dovuti dai soggetti privati come corrispettivo per l'attività svolta dai valutatori

Decreto Ministeriale 30 aprile 2008

Il DM del 30/04/2008 stabilisce invece le “Regole tecniche disciplinanti l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili”.

Direttiva n.8/2009

E’ la direttiva emanata per iniziare a razionalizzare e ridurre, in maniera consistente, il numero dei siti web della Pubblica Amministrazione.  A questa direttiva segue il documento  “Linee guida per i siti web della PA”, in cui sono compresi i criteri e gli strumenti per assicurare la riduzione dei siti pubblici obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi in termini di: principi generali; gestione e aggiornamenti; contenuti minimi.

Revisione Allegato A del DM 8 Luglio 2005

Con la pubblicazione delle nuove raccomandazioni internazionali WCAG 2.0 (11 dicembre 2008) e la conseguente necessità di aggiornamento del Decreto Ministeriale dell'8 luglio 2005, è stato necessario costituire un gruppo di lavoro presso l'Osservatorio dell'accessibilità Web (Formez e DDIT). Il gruppo di lavoro ha elaborato nell'aprile 2010 una "Revisione dell'allegato A del DM 8 luglio 2005" riducendo a 12 i requisiti tecnici di accessibilità.

  • Criteri e metodi per la verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità per i contenuti e i servizi forniti per mezzo di applicazioni basate su tecnologie Web (Revisione dell'allegato A del DM 8 luglio 2005 - PDF) versione 26 aprile 2010

Decreto Crescita 18 ottobre 2012

Con il decreto Legge del 18 ottobre 2012 n.179, la normativa italiana sull’accessibilità estende  l’ambito di applicazione a tutti coloro che ricevono fondi pubblici per lo sviluppo di servizi web (dagli enti fino alle associazioni e ai quotidiani online). Acquista vigore anche tutto l’aspetto relativo alla documentazione accessibile, a partire da quella relativa alla trasparenza: i documenti dovranno seguire le indicazioni delle linee guida per l’accessibilità dei contenuti web. La normativa definisce poi le responsabilità per le inadempienze e prevede che entro il 31 marzo di ogni anno, le PA devono pubblicare online gli obiettivi di accessibilità che si erano prefissati.

Circolare dell’Agenzia per l’Italia Digitale n. 61/2013 relativa agli obblighi di accessibilità per le PA

L’Agenzia per l’Italia Digitale pubblica una circolare informativa riguardo gli obblighi di accessibilità cui sono tenute le Pubbliche amministrazioni. “In particolare, con riferimento agli obiettivi di accessibilità, l’Agenzia per l’Italia digitale intende anche fornire alle pubbliche amministrazioni sia un questionario, che esse possano utilizzare per effettuare un’autovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilità, sia un esempio di format per la pubblicazione sui siti web degli obiettivi annuali di accessibilità.”

Decreto di aggiornamento requisiti di accessibilità

Il 20 marzo 2013, con la firma del Ministro Profumo, viene emanato il decreto di aggiornamento dei requisiti di accessibilità per i siti Web delle P.A., frutto del lavoro di Revisione dell’allegato A del Dm 8 Luglio 2005 ad opera del gruppo di lavoro presso l'Osservatorio dell'accessibilità Web (Formez e DDIT). Il decreto è in attesa che venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Fino ad allora, rimarranno in vigore i vecchi 22 requisiti.

Aggiornamenti

  • 06/08/2013 - Il decreto accessibilità è stato registrato alla Corte dei conti.
  • 16/09/2013 - Pubblicazione su Gazzetta Ufficiale: Modifiche all'allegato A del decreto 8 luglio 2005 del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, recante: «Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilita' agli strumenti informatici». (Prot. 195/Ric). (13A07492) (GU Serie Generale n.217 del 16-9-2013)

I quattro principi ispiratori e i dodici requisiti tecnici di accessibilità

Come già detto, nel momento in cui il W3C (World Web Wide Consortium) emana le nuove raccomandazioni internazionali (WCAG 2.0), si è reso necessario aggiornare il DM 8 luglio 2005, recante i "Requisiti tecnici, i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici". Dai 22 requisiti elencati nel DM del 2005, si passa ai 12: lo scopo del gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Pubblica Amministrazione, professionisti del web e da associazioni di categoria di disabili, è infatti proprio quello di seguire le linee guida emanate dal Consorzio al fine di semplificare criteri e metodi per la verifica tecnica e la valutazione di un sito web.

I nuovi requisiti sono stati dunque ridefiniti “sulla base dei Principi, delle Linee Guida e dei Criteri di Successo contenuti nella Recommendation che il World Wide Web Consortium (W3C) – Web Accessibility Initiative (WAI)  ha pubblicato l’11 dicembre 2008 e che contiene le Web Content Accessibility Guidelines 2.0 (WCAG 2.0)”.

Estratto dal documento ufficiale di "Revisione dell'allegato A del DM 8 luglio 2005":

I quattro principi ispiratori comuni alle WCAG2.0 e al presente documento sono i seguenti:

  • Principio 1: Percepibile - Le informazioni e i componenti dell'interfaccia utente devono essere presentati in modo che possano essere fruiti attraverso differenti canali sensoriali.
  • Principio 2: Utilizzabile - I componenti dell’interfaccia utente e i comandi in essa contenuti devono essere utilizzabili senza ingiustificati disagi o vincoli per l’utente.
  • Principio 3: Comprensibile – Gli utenti devono poter comprendere le modalità di funzionamento dell’interfaccia e le azioni in essa contenute necessarie per ottenere servizi e informazioni.
  • Principio 4: Robusto - Il contenuto deve essere abbastanza robusto da poter essere interpretato in modo affidabile da una vasta gamma di programmi utilizzati dall’utente, comprese le tecnologie assistive. I requisiti tecnici fanno riferimento alle 12 linee guida in cui si articolano suddetti principi delle WCAG2.0. I punti di controllo per la verifica di conformità fanno riferimento al corrispondente criterio di successo delle WCAG2.0.

Requisiti tecnici di accessibilità

  • Requisito 1 - Alternative testuali: Fornire alternative testuali per qualsiasi contenuto non di testo in modo che lo stesso contenuto possa essere trasformato in altre forme fruibili secondo le necessità degli utenti, come ad esempio stampa a caratteri ingranditi, Braille, sintesi vocale, simboli o altra modalità di rappresentazione del contenuto.
  • Requisito 2 – Contenuti audio, contenuti video, animazioni: Fornire alternative testuali equivalenti per le informazioni veicolate da formati audio, formati video, formati contenenti immagini animate (animazioni), formati multisensoriali in genere.
  • Requisito 3 - Adattabile: Creare contenuti che possano essere rappresentati in modalità differenti (ad esempio, con layout più semplici), senza perdita di informazioni o struttura.
  • Requisito 4 - Distinguibile: Rendere più semplice agli utenti la visione e l'ascolto dei contenuti, separando i contenuti in primo piano dallo sfondo.
  • Requisito 5 - Accessibile da tastiera: Rendere disponibili tutte le funzionalità anche tramite tastiera.
  • Requisito 6 - Adeguata disponibilità di tempo: Fornire all’utente tempo sufficiente per leggere ed utilizzare i contenuti.
  • Requisito 7 - Crisi epilettiche: Non sviluppare contenuti che possano causare crisi epilettiche.
  • Requisito 8 - Navigabile: Fornire all'utente funzionalità di supporto per navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione nel sito e nelle pagine.
  • Requisito 9 - Leggibile: Rendere leggibile e comprensibile il contenuto testuale.
  • Requisito 10 - Prevedibile: Creare pagine Web che appaiano e che si comportino in maniera prevedibile.
  • Requisito 11 - Assistenza nell'inserimento di dati e informazioni: Aiutare l’utente ad evitare gli errori ed agevolarlo nella loro correzione.
  • Requisito 12 - Compatibile: Garantire la massima compatibilità con i programmi utente e con le tecnologie assistive.

Altre Risorse

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